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Marchetti: “Paredes ciò che serve ad Allegri. Mertens-Juve, idea eccellente"

TMW RADIO - Marchetti: “Paredes ciò che serve ad Allegri. Mertens-Juve, idea eccellente"TUTTOmercatoWEB.com
martedì 2 agosto 2022, 12:18Serie A
di TMWRadio Redazione

Luca Marchetti, esperto di mercato di Sky Sport, ospite di TMW Radio durante l'editoria. Di seguito il podcast completo e un estratto dell'intervento:

Finalmente è arrivato De Ketelaere, il Milan ci ha creduto fin da subito sul giocatore.
"Il giocatore abbiamo imparato a conoscerlo in questi mesi di trattativa, ha grande qualità e linee di passaggio intelligenti. Può giocare anche da seconda punta, stiamo parlando di un talento e il Milan ci spende compresi i bonus 35 milioni. È stata una trattativa lunga perché il Milan ha dei paletti economici da rispettare, i rossoneri però volevano rinforzarsi sulla trequarti e ha individuato in De Ketelaere il giocatore su cui puntare. Il mercato rossonero però non finisce qui, su Renato Sanches è corsa a due con il PSG e in questo momento per la difesa Diallo ha superato Tanganga. Bisognerà poi vedere se si cercherà un vice Theo Hernandez".

Dopo la risoluzione con Sanchez quali saranno le prossime mosse di Marotta? C’è la possibilità di perdere Skriniar e Dumfries?
"L’Inter gioca in difesa ora, l’uscita di Sanchez era prevista e si è discusso in queste settimane per capire quale dovesse essere la buonuscita. Ora l’Inter ha la necessità di capire quanto possono offrire le pretendenti per Skriniar e Dumfries, ma la volontà è quella di tenere entrambi. Si valutano le cessioni di Casadei e Pinamonti, ma l’Inter non vuole perdere il controllo sui due giovani, specialmente su Casadei. L’Inter sta lavorando sulle cessioni, o meglio sull’evitare le cessioni dei big. Numericamente i nerazzurri sono al completo, con gli innesti di Onana, Lukaku, Bellanova e Mkhitaryan l’Inter si è rinforzata rispetto allo scorso anno".

Che fine farà Cristiano Ronaldo?
"La situazione di Cristiano Ronaldo è molto mediatica, un giocatore così non può non avere attenzioni. Lo United però non lo sta cedendo, c’è un’incompatibilità così come c’era alla Juventus, Cristiano ha sempre deciso quando andare via e dove giocare. Ci sta che un’estate tu possa trovare difficoltà, non ci sono tante squadre che si possono permettere in questo momento Cristiano Ronaldo. Dybala ad esempio ha cambiato i suoi parametri, gli otto milioni che chiedeva alla Juventus non glieli dava nessuno, ha accettato un contratto diverso alla Roma ed è stato accolto da un bagno di folla".

Capitolo Juve, dalla difesa all’attacco quali possono essere le ultime manovre del mercato?
"Il reparto difensivo della Juventus è cambiato moltissimo, sono andati via Chiellini e de Ligt, se dovesse andar via anche Rugani sarebbe una vera rivoluzione ma non credo che possa andar via in estate. Milenkovic in caso è un’opzione, ma se Rugani va via in prestito l’idea delle società è acquistare con la stessa formula con cui si cede, e per questo il serbo diventa un nome difficile da gestire perché ha il contratto in scadenza tra un anno. Paredes è l’opzione migliore per il centrocampo, ma serve un’altra uscita oltre ad Arthur a centrocampo. Il nome principale è quello di Rabiot, i giovani se escono partiranno solamente in prestito e in questo momento Fagioli e Rovella vengono tenuti in considerazione. Per Pogba si parla di uno stop di sei settimane nell’idea della società e l’emergenza verrebbe tamponata dai due giovani. Paredes però garantirebbe cose che al momento il centrocampo della Juve non ha, la verticalità che piace tanto ad Allegri".

E per l’attacco?
"In attacco bisogna seguire i nomi di Werner, che però è in trattativa con il Lipsia, Martial e Raspadori, per quest’ultimo potrebbe esserci un duello con Napoli. Per Zaniolo la vedo difficile, hanno provato le due società a fare l’operazione ma non ci sono riuscite e lo toglierei dai radar. Mertens potrebbe essere un’eccellente idea per la Juve, ma non credo che voglia accettare altre squadre italiane al di fuori del Napoli e ha offerte dall’estero. Il ritorno di Morata è difficile, la Juve non lo ha riscattato perché sperava di abbassare il prezzo ma l’Atletico non ha aperto a uno sconto. Per Raspadori non c’è ancora una trattativa e il Napoli ha già messo sul piatto trenta milioni, ma i rapporti con il Sassuolo sono ottimi e con una formula adatta potrebbe essere proprio Raspadori il nome giusto, visto che è in grado di giocare sia da esterno che da attaccante. L’interesse per Pinamonti del Sassuolo fa capire come i neroverdi stiano valutando seriamente la cessione di Raspadori. Si tratterebbe di un investimento coraggioso da 35-40 milioni, ma sarebbe “protetto” perché un attaccante giovane del livello di Raspadori difficilmente perderà valore".

Luis Alberto verrà ceduto entro la fine del mercato?
"Io credo che sia più Luis Alberto a voler andar via piuttosto che una volontà di Sarri, che non lo ha accantonato lo scorso anno. Con l’arrivo di Vecino si chiudono gli spazi, la prima cosa a cui ho pensato quando ho visto l’uruguaiano è dove andrà Luis Alberto? Al momento però il Siviglia è molto freddo sullo spagnolo".

Le operazioni Wijnaldum-Belotti quando si definiranno?
"Per Wijnaldum più di così la Roma non può fare, il problema è legato a due bonus sostanziosi da oltre un milione che l’olandese ha con il PSG. L’ex Liverpool ha già rinunciato a uno dei due, il PSG chiede di rinunciare anche all’altro e l’olandese si è un po’ stufato. Il PSG non può tenere fuori rosa un giocatore del genere e quindi credo che alla fine si farà l’operazione, i parigini giocano sulla volontà di Wijnaldum e Roma di chiudere l’operazione. Quando si chiude però è imprevedibile, mentre è più prevedibile la situazione di Belotti. La Roma però ha bisogno di una cessione a titolo definitivo, ad esempio Shomurodov se fa al Bologna o al Torino serve un’uscita in prestito con obbligo di riscatto quasi scontato, legato ad esempio alla salvezza di queste due squadre. Una cessione semplice in prestito non aprirebbe a Belotti".