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Santacroce sul caso Acerbi: "Per me non è un razzista ma quell'insulto palesa ignoranza"

Santacroce sul caso Acerbi: "Per me non è un razzista ma quell'insulto palesa ignoranza"TUTTO mercato WEB
© foto di Federico De Luca
giovedì 21 marzo 2024, 11:30Serie A
di Luca Bargellini

Sul caso del presunto insulto razzista attribuito da Juan Jesus a Francesco Acerbi nel corso di Inter-Napoli dello scorso weekend, Tuttosport ha intervistato Fabiano Santacroce, ex calciatore, fra le tante, di Napoli, Brescia e Parma. Questo il suo pensiero sul tema, ma anche sul problema della dimiscriminazione razziale nel calcio italiano: "Stavo guardando con mia figlia la partita, appena ho visto Juan Jesus con l’arbitro ho capito di cosa si trattasse. Si vedeva che lo stesse richiamando non per un altro tipo di gesto scorretto. Mi è dispiaciuto che una cosa così sia accaduta in un match di questa risonanza, sotto gli occhi di tanti ragazzi. Juan Jesus ha affrontato la situazione con una signorilità pazzesca, è stato molto più che bravo".

Sulla scelta di Acerbi di prendere la parola a poche ore dall'accaduto, poi, l'ex difensore italo-brasiliano spiega: "Mi aspettavo più intelligenza. Le spiego: sarebbe stato molto meglio per lui non parlare. Sentire quelle spiegazioni è stato più schifoso dell’eventuale gesto in sé. C’è una linea sottile tra il razzismo vero e puro e voler offendere una persona di colore con ignoranza. Per me Acerbi non è razzista, non è uno skinhead. Ma chi non capisce che quel tipo di offesa va a fare proprio male a una persona di colore è sinonimo di molta, molta, molta ignoranza.

Io non cerco un capro espiatorio. Non lo reputo un razzista vero, ma se ha proferito quelle parole, è giusto che venga squalificato. Altrimenti mi sembrerebbe un’assurdità indossare la maglia con scritto: 'No al razzismo'. Le sue eventuali scuse? Avrebbe dovuto farle subito, come ha fatto in campo a Juan Jesus. Adesso dovrebbe cambiare versione"

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