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Bologna, Sartori: "La chiamata del Bologna è stato un segno del destino"

LIVE TMW - Bologna, Sartori: "La chiamata del Bologna è stato un segno del destino"TUTTOmercatoWEB.com
martedì 14 giugno 2022, 12:14Serie A
di Micol Malaguti
fonte a cura di Leonardo Bosello
Diretta scritta su TUTTOmercatoWEB.com. Premi F5 per aggiornare la pagina!

11.15 - Il 31 maggio scorso, con una nota sul sito ufficiale, Il Bologna FC comunicava il raggiungimento dell'accordo con Giovanni Sartori come nuovo responsabile dell'area tecnica rossoblù. Oggi alle 11.30 dalla sala stampa dello Stadio Renato Dall'Ara, è prevista la conferenza di presentazione dell'ex uomo mercato dell'Atalanta, accompagnato dal presidente del Bologna Joey Saputo. Seguite qui su TUTTOmercatoWEB.com la diretta testuale delle dichiarazioni.

11.30 - Inizia la conferenza con l'apertura del presidente Joey Saputo.

"Buongiorno a tutti. Ho scelto Sartori per migliorare dal punto di vista tecnico e sportivo. Sono certo che con il lavoro di Giovanni, Marco, Claudio e Sinisa faremo sempre meglio. Sinisa vi saluta, lascio la parola a Giovanni Sartori".

Sartori: "Buongiorno a tutti. C'è un sentimento forte dentro di me nell'iniziare questa nuova avventura. So di essere stato scelto da una società che appartiene alla storia del calcio italiano. Una lunga storia di campioni, scudetti, è un grande orgoglio per me. Grazie a Saputo e Fenucci per avermi scelto per l'inizio di questo ciclo, è un gesto di grande fiducia verso di me. Cercherò di ripagare questa fiducia con il lavoro quotidiano. Non conosco altre strade. Quand'è arrivata la chiamata del Bologna l'ho vista come un segno del destino. Il Bologna era la squadra di mio papà, mi portava sempre a Milano a vedere il grande Bologna di Pascutti, l'ultimo scudetto rossoblù. Avverto grande entusiasmo e ho grande voglia di essere all'altezza delle aspettative. Il presidente vuole dare una svolta, mi ha caricato di una grandissima responsabilità, l'ho preso come motivo di stimolo e di orgoglio. Affronto questa nuova avventura come un punto di partenza verso un futuro ancora tutto da scoprire. Spero che sarà bello come le passate esperienze. Spero di essere all'altezza degli obbiettivi che il Bologna merita".

Sartori che basi ha trovato qui, in quanto tempo ci può essere questo salto di qualità? Saputo, in cosa è stato convinto a continuare con Sinisa?
Sartori: "La squadra è buona, dobbiamo migliorare la struttura per arrivare alla posizione che il Bologna merita. Non si può sapere quanto ci vorrà per i tempi. Non so se il presidente aspetterà due anni, ma ci vuole un po' di tempo, ma la base della squadra è ottima".
Saputo: "Con Sinisa abbiamo visto che la squadra aveva il potenziale per arrivare all'obbiettivo prestabilito. Il girone di ritorno è stato difficile, ma il potenziale c'era e volevo dare l'opportunità a Sinisa di arrivare a quell'obbiettivo".

Qual'è il ruolo di Arnautovic nel nuovo Bologna di Sartori?
"Non è intoccabile solo nel Bologna di Sartori ma anche di Mihajlovic. Non è sul mercato, ma non si può mai sapere nel calcio".

Vi siete dati un momento in cui pensate che si alzeranno gli investimenti?
"Non è così semplice poiché c'è un percorso da fare, bisogna trovare giocatori funzionali e ripartire con Sinisa per un campionato più importante".

La finale di Coppa Italia può essere qualcosa di raggiungibile?
"Potrebbe essere raggiungibile, grazie agli abbinamenti favorevoli si può arrivare alla finale, magari con un po' di bravura e di fortuna ci si può arrivare, perché no".

Per Saputo: a Montreal ha fatto un passo indietro sul branding: a Bologna cambierebbe qualcosa che ha fatto in passato?
Saputo: "A Montreal ho lasciato il quotidiano ad altri, abbiamo notato che ci siamo allontanati dal valore che avevamo, quindi ho fatto un passo indietro per andare in avanti. Qui la situazione è diversa. La squadra è più lunga, le decisioni le prendiamo più profondamente, la storia qui è molto importante. Ogni volta che prendiamo una decisione ci pensiamo tantissimo. Onestamente non rifarei certe decisioni, si fanno degli errori, ma da quelli comprendiamo e vediamo di non ripeterli".

Per Sartori: che interlocuzione ha avuto con Sinisa per la riconferma, chi avrà gli occhi sull'area tecnica? Come intende mettere mano al settore giovanile? Per Saputo: Sartori è un direttore "familiare", come cambierà il rapporto visto che lei sarà lontano? ci sarà una linea diretta?
Saputo: "Lavoreremo a distanza come in passato, verrò circa una volta al mese, la linea era ed è sempre aperta. Qui ho Claudio Fenucci che lavora per e con me. Da parte mia non cambierà nulla. La società ci tiene molto ai collaboratori, Sartori è parte della famiglia".
Sartori: "La scelta di Sinisa è stata collegiale. Tutti eravamo d'accordo. I contatti con il mister sono quotidiani in videochiamata, tutti i giorni alle 12 e alle 19. Ci stiamo confrontando su tante cose, dal ritiro alla costruzione della squadra. Al modulo ci arriveremo piano piano. Siamo tutti i giorni a Casteldebole. Qui forse cambierò le mie abitudini, girerò meno e starò di più in sede, soprattutto all'inizio, resterò al Centro Tecnico Nicolò Galli quotidianamente. Sul settore giovanile: siamo in finale con diverse squadre, è un buon risultato. Strada facendo vedremo cosa guardare".

Quanto sarà importante avere una squadra pronta fin dai giorni del ritiro?
"Tutti gli allenatori vorrebbero la squadra fatta in ritiro, ma ci sono i nazionali che arriveranno magari leggermente dopo, quindi la squadra non sarà pronta prima di un certo periodo".

Quante cessioni ed innesti saranno effettuate, Arnautovic potrebbe essere ceduto?
"Dipende dal mercato, dalle richieste. il mercato nel caso fosse bloccato nelle uscite vedremo. Il mercato dipende anche dai rinnovi, che è un problema globale dovuto alle volontà dei calciatori, uno dei temi più spinosi (inciso di Fenucci, ndr). Arnautovic è incedibile per me e per tutti quanti, è uno giocatore singolo troppo importante, sarebbe oggi inaccettabile una sua cessione".

Cosa non ha funzionato con Bigon? il mercato dipenderà dalle cessioni?
"Si, dipenderà dalle cessioni chiaramente, la squadra allo stato attuale è solida. Vedremo".
Saputo: "Con Riccardo non c'è stato qualcosa che non ha funzionato, semplicemente era tempo di fare cambiamenti".

Per Saputo: Ci sarà autogestione all'interno del club? Cambia qualcosa dalle ambizioni annunciate 7 anni fa?
Saputo:"In 7 anni abbiamo fatto tanto, il Bologna deve essere visto come una società seria nel calcio italiano. A livello sportivo non siamo ancora arrivati al punto in cui volevamo essere, ma secondo me potremo arrivarci; anche l'anno scorso potevamo centrare l'obbiettivo prefissato dei 52 punti, bastava vincere le ultime 3 partite. Nei prossimi tre anni proveremo a centrare i nostri obbiettivi. Il Covid ci ha fatto perdere negli investimenti qualcosa, ma possiamo ancora rimanere in linea con i piani. Siamo per l'autogestione".

Per Saputo: sullo stadio qual'è la situazione? Per Sartori: cosa l'ha convinta nel venire qui dopo Bergamo?
Sartori: "Penso si possa fare un buon lavoro, corretto, io ci spero. Ho grande entusiasmo per questa nuova avventura, non ci ho pensato un momento di più".
Fenucci sullo stadio :"Abbiamo delle riunioni settimanali con il comune, per le richieste da integrare nel progetto definitivo. Il costo dei materiali si è alzato e quindi abbiamo dovuto ricalibrare il progetto per far riavviare la procedura. Vi daremo a breve informazioni più puntuali. Siamo in linea poiché la legge 147 ci ha creato qualche ritardo. Ad oggi se pensiamo che il progetto attuale è diverso da quello del 2016 con iter di partenza 2018 siamo ancora in tempo".

Per Saputo: C'è una criticità di bilancio che ha chiesto di risolvere al direttore? Per Sartori: sente le aspettative di una piazza che negli ultimi anni si è annoiata?
Sartori: "Le aspettative sono alte, spero non altissime, ma sono pronto a lavorare con la mia esperienza".
Saputo: "Ho detto a Giovanni che non sono una persona che ha paura di investire, ma allo stesso tempo è importante il ritorno dell'investimento, quindi una plusvalenza su un giocatore o dove la squadra si troverà in classifica. Ho bisogno di qualcuno che mi assicuri che gli investimenti abbiano un ritorno. Abbiamo visto nel percorso di Giovanni la sua grande capacità di avere un ritorno sugli investimenti fatti".

Cosa non è andato con Gasperini, che modo ha di lavorare? a Saputo: che voto darebbe a questi 7 anni del Bologna
"Su Gasperini non posso rispondere, il modo di lavorare è sempre quello con degli aggiustamenti, non sono esattamente quello di 29 anni fa, osservo sempre molto dal vivo ma ormai anche con il supporto delle tecnologie".
Saputo: "Un voto non posso darlo, abbiamo fatto bene in passato, spero che potremo fare meglio in futuro".

12.14 - Termina la conferenza stampa.