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Juventus, Allegri: "Imprevisto è opportunità di crescita". Poi cita la sfida col Sassuolo del 2015

Juventus, Allegri: "Imprevisto è opportunità di crescita". Poi cita la sfida col Sassuolo del 2015TUTTOmercatoWEB.com
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giovedì 1 dicembre 2022, 16:45Serie A
di Simone Bernabei

Durante il suo intervento telematico al seminario "Team Working e comunicazione delle vittorie e delle sconfitte" dell'Università politecnica delle Marche, il tecnico della Juventus Massimiliano Allegri ha parlato anche del suo modo di affrontare i momenti di difficoltà: "Quando ci sono delle difficoltà, nella squadra ci sono idee diverse ed il confronto aiuta tantissimo. Soprattutto credo che far capire a chi lavora dentro il team che ci possano essere discussioni ma che queste sono opportunità di crescita è importante. Poi l'aspetto psicologico: diventa fondamentale, la gestione delle persone e delle risorse umane fa la differenza. Io la mattina quando arrivo non so cosa sarà successo ai ragazzi, ognuno avrà un problema diverso e bisogna trovare subito la soluzione. Il vero leader almeno deve farlo. La difficoltà poi è la gestione dell'imprevisto, ma anche quella si può allenare sempre lavorando come team sull'aspetto psicologico. L'imprevisto deve essere visto come un'opportunità di crescita, di trovare una soluzione diversa ma comunque vincente. Parte tutto da come affrontiamo le cose noi. Faccio un esempio: nel 2015 eravamo 12esimi dopo 10 partite. Ci fu una gara a Sassuolo dove perdemmo dopo aver giocato una buona partita, era il momento negativo e si vedeva più nero di ciò che era. A distanza di un girone abbiamo giocato di nuovo col Sassuolo, ma in quel momento eravamo primi in classifica. Giocammo una partita brutta, vincemmo e tutti dissero che la Juventus aveva fatto una grande partita. Noi dobbiamo sempre essere distaccati e non farci coinvolgere dalle emozioni. E io la sottolineai questa cosa, che a distanza di un girone tutto sembrava oro. Gestire i momenti di negatività, come successo quest'anno all'inizio, è importante. Vanno gestiti con lucidità, rimanendo un po' staccati dagli aspetti emozionali. Da noi, in un team di 100 persone, è normale che ci possano essere paure. L'aspetto psicologico nel rasserenare le persone è molto importante e questo spetta al responsabile. La sconfitta? E' normale che se esci dalla partita e perdi, hai un momento di rabbia. Bisogna stare zitti e lasciar passare il tempo, poi lavorare sulle cose sbagliate. La sconfitta va trasformata in opportunità per tornare a vincere. Nella vita non si può sempre perdere, ma neanche sempre vincere. Quindi bisogna prepararsi al momento della sconfitta, se uno è pronto è normale che lo gestisci in modo diverso. Ogni tanto la sconfitta la puoi pure prevedere, quindi è ancora più semplice da gestire".