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Benfica-Inter 3-3, le pagelle: Joao Mario da 8. Sanchez a corrente alternata ma decisivo

Benfica-Inter 3-3, le pagelle: Joao Mario da 8. Sanchez a corrente alternata ma decisivoTUTTO mercato WEB
© foto di www.imagephotoagency.it
giovedì 30 novembre 2023, 06:05Serie A
di Ivan Cardia

Risultato finale: Benfica-Inter 3-3

Le pagelle del Benfica - A cura di Marco Pieracci

Trubin 6 - Innocua la prima conclusione da fuori di Asllani, mura in uscita Arnautovic che dopo gli farà gol sotto il naso. Ci mette i pugni per dire di no a Carlos Augusto. Non arriva sulla volée di Frattesi, spiazzato dal rigore di Sanchez. Su Barella lo salva la traversa.

Aursnes 5,5 - Raggio d'azione arretrato, da attaccante esterno si è riciclato in terzino anche se in realtà si muove spesso da mezzala. Uomo ovunque, per non dare punti di riferimento, ma va un po' in affanno. Non sale in tempo sul 3-1.

Antonio Silva 5,5 - Eleganza fuori dal comune, piedi raffinati: calibra il millimetrico lancio in verticale dal quale nasce la rete del vantaggio. Rovina la bella prestazione con l'entrata killer su Barella che gli costa il rosso diretto.

Otamendi 5 - Dell'attacco nerazzurro nel primo tempo non vi è traccia, quasi uno scherzo per il campione del Mondo abituato a ben altro. Inserisce il pilota automatico, ma lo deve togliere nella ripresa. Non chiude Frattesi, frana su Thuram.

Morato 6 - Un po' improvvisato come laterale sinistro, vista la carenza di interpreti nel ruolo, lo fa con risultati tutto sommato positivi. In fase di possesso se ne sta molto aperto, per dare ampiezza.

Florentino Luis 6 - Personalità in dosi massicce, vince buona parte dei contrasti senza rinunciare alla qualità. Aiuto regista, insieme a Joao Neves fa circolare velocemente il pallone. Dal 79' Kocku sv

Joao Neves 6,5 - Baricentro basso e una presenza costante nel cuore della manovra benfiquista con tempi e visione di gioco eccellenti. Se Schmidt non vi rinuncia mai un motivo c'è. Chiude da terzino.

Di Maria 6,5 - Ricerca ossessiva del dribbling per creare superiorità numerica, manca poco di poco il bersaglio con una sventola mancina delle sue. Maestro nella gestione della palla, però questo non si scopre oggi. Si accende a sprazzi, ma che classe quando lo fa. Dall'89' Tomas Araujo sv

Rafa Silva 6 - Recita una parte da attore non protagonista su due dei tre gol, va sempre in pressione sulla prima costruzione interista e si butta dentro gli spazi aperti dai compagni. Partita dispendiosa. Dal 90+9' Antunes sv

Joao Mario 8 - Ex dal dente avvelenato, gli basta una manciata di minuti per lasciare il segno. Quasi incredulo davanti a cotanta generosità ne approfitta per firmare la più comoda delle triplette. A dire il vero, non combina molto altro. Dal 90+9' Chiquinho sv

Tengstedt 7 - Parte titolare al centro dell'attacco e sforna subito l'assist vincente per Joao Mario, leggendone il movimento alle spalle. Mette lo zampino anche negli altri due gol, per un tempo gli fanno fare ciò che vuole. Dal 79' Musa sv

Roger Schmidt 5,5 - Vita fin troppo facile nel primo tempo. La sinfonia è armoniosa come quella della precedente campagna europea, tanto da alimentare rimpianti per gli zero punti nelle prime quattro giornate. Nel secondo tempo però la musica cambia di colpo: in campo rientra un'Inter diversa che rimette le cose a posto. Non fa niente per impedirlo.

Le pagelle dell'Inter - A cura di Ivan Cardia

Audero 6,5 - Come esordio in nerazzurro, sognava decisamente di meglio. In 45 minuti raccoglie più palloni dalla rete di Sommer nei 360 precedenti e ha zero colpe. Si iscrive all'elenco dei buoni con una bella parata su Di Maria e un paio di interventi a terra, anche fuori dalla sua area.

Bisseck 5 - Celebra il ventitreesimo compleanno con la seconda gara da titolare in nerazzurro, ma si rovina la festa da solo: ha le sue responsabilità sia nel primo che nel secondo gol del Benfica, e mette in mostra lacune anche a rimonta completa. Nota di merito, almeno ci prova: chiude il primo tempo con una bella incursione, inaugura il secondo con la torre che permette ad Arnautovic di avviare il piccolo miracolo di serata.

De Vrij 6 - È lui a tenere in gioco Joao Mario sull'1-0, ma non ha responsabilità. Balla come tutti, aiuta come può Asllani in cabina di regia, anche nel coordinare la rimonta: chiude sfiorando i cento tocchi. (Dal 77' Dimarco 6 - Entra con la giusta mentalità).

Acerbi 6,5 - La fascia al braccio l'ha l'olandese, ma mai come in una serata del genere il vero capitano è lui. Assiste impotente al disastro collettivo dei compagni, pochi dubbi sul ruggito negli spogliatoi. Alla Bastoni il cross che Frattesi trasforma in un gioiellino.

Darmian 5,5 - Altrimenti ci arrabbiamo. Tra i pochi superstiti del derby d'Italia, il primo tempo imbarazzante della squadra lo manda comprensibilmente fuori di testa e fuori di giri. Joao Mario segna in altre zone del campo, ma da quelle parti dà fastidio. (Dal 68' Cuadrado 5,5 - Per esperienza e qualità, è lecito aspettarsi di più).

Frattesi 6 - Dietro la lavagna nel primo tempo, come tutti ma più di molti: si fa notare soltanto per un paio di tentativi di scorribanda in solitaria e soprattutto per la mancata chiusura su Joao Mario in occasione del 3-0, quando pare aver tirato i remi in barca. Altra musica nella ripresa: impreziosisce la rimonta con una prodezza semi-acrobatica.

Asllani 5,5 - In grande crescita nelle ultime uscite, come un gatto in tangenziale nell'avvio dell'Inter che non riconosce se stessa al Da Luz. Perde il pallone da cui nasce il 2-0, si sbraccia e si sgola perché i compagni facciano i movimenti giusti, ma è lui a dover dettare un ritmo che manca del tutto. Meglio, ça va sans dire, la ripresa, quando dirige il traffico con maggior autorevolezza. Il dubbio? A volte, per dimostrare personalità, esagera nei rischi.

Klaassen 5 - Un pesce fuor d'acqua nel primo tempo dell'Inter: il pallone lo evita e lui ricambia. Migliora a inizio ripresa, partecipando anche all'azione del 3-2. (Dal 68' Barella 6,5 - Fa espellere Antonio Silva e solo il palo gli nega il gol vittoria)

Carlos Augusto 6 - Tra i pochissimi a sfiorare la sufficienza nei primi 45, è paradossalmente tra quelli che brillano meno quando l'Inter parte in rimonta. Cross, corse e tiri: discrete conferme.

Sanchez 7 - A corrente alternata. Però, dopo un primo tempo da ectoplasma, contano pure i fatti. Suo il corner del 3-1, suo il recupero da cui nasce il rigore e suo pure, appunto, il rigore trasformato. (Dal 79' Lautaro s.v.).

Arnautovic 6,5 - Nel primo tempo gli arriva una palla e prova a capitalizzarla. La sua rete dà il via alla rimonta nerazzurra. 4740 giorni dopo l'ultima volta, segna in Champions con la maglia dell'Inter. (Dal 68' Thuram 7 - Entra e ricorda a tutti di essere d'altra categoria. Solito slalom in area, subito rigore).

Simone Inzaghi 6 - Diamo il voto all'Inter del primo tempo o a quella della ripresa? Facciamo una media, tra due squadre lontane parenti l'una dell'altra. Otto cambi rispetto alla formazione che ha pareggiato a Torino: tanti, ma non bastano a spiegare i primi 45 minuti. A maggior ragione, se consideriamo che si tratta degli stessi giocatori protagonisti di una rimonta durata altri 25 minuti. Nel dubbio, via di sufficienza, anche se non capiterà tutti i giorni di recuperare tre gol e questa può essere una lezione da imparare: era, in fin dei conti, una passerella per chi gioca meno, peccato non gli abbiamo concesso di far scendere in campo qualche Primavera. Siamo solo curiosi di sapere cos'abbia detto negli spogliatoi.

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