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Vocalelli alla Gazzetta: "Real e City: la loro forza è una fame che non si placa"

Vocalelli alla Gazzetta: "Real e City: la loro forza è una fame che non si placa"TUTTO mercato WEB
mercoledì 14 febbraio 2024, 09:57Rassegna stampa
di Paolo Lora Lamia

Nel suo fondo su La Gazzetta dello Sport, Alessandro Vocalelli ha parlato della Champions League e nello specifico delle vittorie di Real Madrid e Manchester City, accomunate da un pregio: "Già, è proprio questo che colpisce di Real Madrid e Manchester City: la capacità di andare, ogni volta, al di là del successo. Di ripartire, il giorno dopo il trionfo, perché non c’è più tempo per festeggiare. Bisogna ricominciare e, invece di lustrare il passato e godersi il presente, subito immaginarsi il futuro".

Sui Blancos di Ancelotti: "È così che il Real Madrid è ripartito contro il Lipsia, senza Bellingham, senza alcuni titolarissimi, sempre però alla ricerca del suo talento. Così, tra Vinicius e Rodrygo, è spuntata una vecchia conoscenza del calcio italiano: Brahim Diaz. Con una magia ha - prima di infortunarsi - stappato la gara e indicato la strada. Una finta, poi un’altra, un’altra ancora, per infilare una serie di difensori e poi il pallone all’incrocio. Altro gioiello. Di una squadra che dal ’98 al 2022 ha vinto otto volte la Champions".

Sui Citizens di Guardiola: "Un calcio diverso, una “filosofia” diversa, rispetto al potentissimo diesel che alimenta il motore del Manchester City. Una squadra mai doma, mai sazia, che vive di intensità , in cui Guardiola ha trapiantato alcuni insegnamenti “spagnoli”. Già, perché De Bruyne è un fenomeno che sa cavalcare la sua classe immensa - e non è un caso che sia stato lui a sbloccare la sfida con il Copenaghen - dentro a un progetto più complessivo, quasi a piramide, perché lì davanti hai un terminale pazzesco come Haaland. Un punto di riferimento essenziale, anche se hai gente come lo strepitoso Foden - autore del gol del 3-1 - o Bernardo Silva, il meglio insomma per intuizioni".

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