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Sette sorelle alla conquista dell’Europa… Un bel segnale! Ora il dramma del Mondiale

Sette sorelle alla conquista dell’Europa… Un bel segnale! Ora il dramma del MondialeTUTTOmercatoWEB.com
mercoledì 9 novembre 2022, 06:00L'Angolo di Calcio2000
di Fabrizio Ponciroli

Vero, qualcuno ha deluso (Juventus e Lazio), ma sono tutte ancora in gioco. Tutte le nostre sette squadre, a febbraio, giocheranno gare internazionali, che siano di Champions League, Europa League o Conference League. E, dopo tanti anni di sfortuna atomica, anche i sorteggi del primo turno ad eliminazione diretta non è stato negativo. Insomma, magari quest’anno potrebbe anche andarci bene. Lo scorso anno la Roma ha trionfato in Conference League e, a mio modesto parere, è stato un primo, incoraggiante, segnale di ripresa. L’Europa non deve essere sempre ad appannaggio di formazioni inglesi, spagnole o tedesche. Ci siamo anche noi e, meglio ribadirlo, non siamo affatto male. Mi voglio sbilanciare. Napoli, Inter e Milan hanno buone chances di qualificarsi ai quarti di finale di Champions League. Sia Juventus che Roma hanno tutte le carte in regola per conquistare il pass per gli ottavi di Europa League (Nantes e Salisburgo non sono ostacoli insuperabili) e Lazio e Fiorentina sono le favorite per arrivare fino in fondo in Conference League (un double italiano non sarebbe affatto male). Doveroso crederci. Lo ripeto: non siamo scarsi e se ne stanno accorgendo anche fuori dai confini nazionali. Inoltre, c’è il fattore fortuna. PSG-Bayern Monaco e Liverpool-Real Madrid in Champions League, Barcellona-Manchester United in Europa League. Dai, la dea bendata questa volta ha scelto noi come figli prediletti…
Mi faccio questa domanda da tempo: cosa accadrebbe se l’Italia dovesse brillare in Europa nell’anno in cui il Mondiale non ci vede protagonisti? L’ennesimo colpo di coda di noi italiani, bravi a risollevarci quando tutto va a rotoli? Forse ma, allo stesso tempo, anche una mentalità diversa nell’affrontare le sfide internazionali. Fatta eccezione per Juventus e Lazio (che, comunque, a febbraio saranno diverse), tutti i club italiani hanno offerto un calcio gradevole. Qualcuno ha sofferto di più, altri meno ma Napoli, Inter, Milan, Roma e Fiorentina hanno messo in campo il proprio credo calcistico, senza risparmiarsi. C’è fiducia nei propri mezzi e questo è il punto di partenza per realizzare i grandi desideri. Una squadra italiana non vince la Champions League dal 2010, l’Europa League, così come la conosciamo, non è stata mai portata in Italia. Solo la Conference League sappiamo che può essere alla nostra portata. Bene, forse quest’anno potremmo svegliarsi a giugno e festeggiare qualcosa di importante. Immaginate che ritorno mediatico avrebbe una vittoria di un club italiano in Champions League (pure Europa League e Conference League vanno bene ma, chiaramente, hanno un peso differente). In un calcio in cui tutto pare deciso, vedere un’italiana alzare la coppa dalle grandi orecchie allo Stadio Olimpico Ataturk di Istanbul non avrebbe prezzo. Io ci vogliono credere, anche perché sono troppi anni che vedo festeggiare gli altri. Ci sono squadre più attrezzate, i campionissimi giocano altrove ma il cuore dei club italiani è differente. Crediamoci…
Credo meno nel Mondiale. So che soffrirò maledettamente a vedere gli altri giocare. L’unico aspetto positivo sarà la totale mancanza di adrenalina. Ognuno di noi potrà fare il tifo per la nazionale che preferisce o il giocatore che più stima. Io mi sono già espresso: mi piacerebbe vedere Messi chiudere la sua carriera con l’albiceleste con la vittoria della Coppa del Mondo. In alternativa, tifo spudorato per nazionali africane e asiatiche… Impossibile? E perché mai? Nel calcio nulla è scontato, per questo motivo è lo sport più bello al mondo!