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Niente Mondiale ma nessun colpevole, stile italiano… Per fortuna c’è Juve-Inter

Niente Mondiale ma nessun colpevole, stile italiano… Per fortuna c’è Juve-InterTUTTOmercatoWEB.com
mercoledì 30 marzo 2022, 06:00L'Angolo di Calcio2000
di Fabrizio Ponciroli

Ricordo i tempi in cui, quando qualcuno commetteva un errore (grave), chiedeva mestamente scusa e, soprattutto, si faceva da parte, lasciando ad altri l’incombenza di fare meglio. Aver fallito il secondo appuntamento con la Coppa del Mondo non è un “errore grave” ma un “dramma sportivo”. A mia memoria (ormai prossimo al mezzo secolo di vita), non ricordo un’eliminazione tanto bruciante. Pensavo di aver raggiunto l’apice del dolore sportivo con l’estromissione da Russia 2018 ad opera della Svezia. No, con la Macedonia del Nord è stato peggio. Da cosa me ne accorgo? Dal fatto che non riesco ad andare oltre… Fa male, dannatamente male. Per come è diventato reale un incubo che francamente avrei evitato ad ogni costo (ero disposto anche ad uscire al primo turno in Qatar ma almeno avrei vissuto la “preparazione” da Campione d’Europa in carica, tirandomela anche un po')…
Invece, niente da fare… Per fortuna chi ha sbagliato si è fatto da parte, ah no? Non è andata così? Eppure, dovrebbe essere la norma. Negli altri Paesi (quelli di prima fascia, calcisticamente parlando) come avrebbero reagito? Non sarebbe saltata più di una testa? Certamente ma noi siamo in Italia, il Paese delle seconde, terze, quarte, quinte… occasioni.
Non me ne voglia Gravina (persona squisita, grande professionista) ma l’unica mossa da fare era dare le dimissioni. Non me ne voglia Mancini (allenatore fantastico, non dimenticherò mai la grandissima gioia di Euro 2020) ma, almeno, avrebbe dovuto provare a dare le dimissioni (così da valutare altri profili). Non me ne vogliano i grandi santoni, da Chiellini a Bonucci, ma non ci servono “consigli paterni” in questo momento. Avrebbero dovuto farsi da parte per lasciare spazio ad altri.
A chi? Bella domanda… In realtà sembrerebbe che non ci siano in giro tanti giovani rampanti pronti a fare il grande salto. Ecco, l’errore sta nel continuare a pensare che i giovani debbano essere pronti per il grande salto. Vanno provati, lasciati sbagliare e giudicati solo dopo almeno una stagione di partite giocate in maniera continuativa. Fino a quando non si ha il coraggio di osare, difficilmente cresceranno i nuovi Chiellini e Bonucci. Penso a Fagioli. Il ragazzo è un classe 2001. E’ di proprietà della Juventus ma gioca, in prestito, alla Cremonese in Serie B. L’ho visto giocare, sicuramente ha delle qualità. Eppure, gioca, con tutto il rispetto, nella serie cadetta. Perché? Davvero non potrebbe giocare in un club di Serie A? Ci sono così tanti centrocampisti meglio di Fagioli alla sua età? Io non credo… Certo, è un rischio affidarsi ad un “ragazzino italiano” ma non è un “ragazzino italiano” qualunque. Se l’ha preso la Juventus…
Insomma, per fare una rivoluzione serve coraggio e un po’ di sana follia… Credo che in Italia sia complicato pensare ad una rivoluzione vera e propria…
Ecco, a proposito della Juventus. All’orizzonte il match Juventus-Inter. Visto che l’Italia ci ha deluso, godiamoci almeno il Derby d’Italia. Nessuno può perdere, sarà una battaglia. Non vedo l’ora di godermi Vlahovic vs Lautaro Martinez. Ecco, ci risiamo… sempre e solo stranieri ma almeno questi due sono fortissimi…