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La Serie A dei rotti di lusso… Pensano tutti al Mondiale? Su Allegri…

La Serie A dei rotti di lusso… Pensano tutti al Mondiale? Su Allegri…TUTTOmercatoWEB.com
mercoledì 12 ottobre 2022, 06:00L'Angolo di Calcio2000
di Fabrizio Ponciroli

“A pensare male degli altri si fa peccato, ma spesso si indovina…”. Frase attribuita ad Andreotti (almeno così pare). Sicuramente valida per tanti ambiti della politica ma, a volte, anche per il variegato e variabile mondo del calcio. Più si avvicina il Mondiale e più affiorano dubbi e perplessità su come i giocatori (quelli che in Qatar ci andranno per davvero) si stiano comportando in queste settimane antecedenti al più prestigioso trofeo calcistico. Ripeto spesso quanto mi ha sempre ribadito l’amico Fulvio Collovati: “Il Mondiale è il massimo, non c’è altro che abbia più valore o importanza”. In effetti, partecipare alla Coppa del Mondo è il top, per qualsiasi mestierante del pallone. Poter inserire, nel proprio curriculum vitae, la partecipazione ad una fase finale di una Coppa del Mondo è un obiettivo che ogni calciatore professionista si pone sin dalla tenera età. Chiaramente si sogna di andarci e vincerlo ma già parteciparvi è tanta roba…
Purtroppo, a differenza del passato, questo benedetto (o maledetto) Mondiale si scaglia nel bel mezzo della stagione calcistica dedicata ai club. Dopo aver inveito contro gli organizzatori della Coppa d’Africa, ora i presidenti delle squadre di club ce l’hanno a morte con chi ha deciso che il Mondiale doveva giocarsi nel ricco Qatar in pieno autunno… Ma perché mai? In fin dei conti i massimi tornei calcistici (Serie A compresa) si fermeranno per lasciare il proscenio al Mondiale, quindi perché arrabbiarsi? Beh, un motivo su tutti è proprio il pensiero del Mondiale. Inutile negare che, inconsciamente, ogni calciatore in odore di convocazione rifletta sull’appuntamento di una vita. Infortunarsi oggi, significa saltare il Mondiale. Insomma, non è facile restare concentrati sul quotidiano se, alle porte, hai un date tanto atteso…
Normale, quindi, che davanti ad un infortunio, ognuno stia attento a non forzare troppo il rientro in campo. Pogba a parte (deve rientrare per convincere il CT Deschamps che è pronto), gli altri big ci vadano con i piedi di piombo. Si pensi a Lukaku che, se tutto andrà bene, si farà rivedere con la Salernitana o a Dybala che non rischierà più nulla se mai dovesse rientrare, onde evitare di guardarsi il Mondiale da Roma città (l’infortunio è già abbastanza grave). I tifosi bianconeri pensano anche a Di Maria. Tanti infortuni, poche partite in bianconero…
Come se non bastasse, la Serie A sta diventando una sorta di cimitero vivente (citazione cinematografica). La lista degli infortunati è lunghissima. Tantissimi “rotti di lusso” che stanno privando i tifosi di tanta qualità e, soprattutto, stanno mandando su tutte le furie gli allenatori, impossibilitati a schierare la miglior formazione possibile. E’ l’anno del Mondiale, tutto è anomalo, di certezze non ce ne sono. Tutti pensano al Mondiale, tranne noi azzurri (ma questa è un’altra storia).
Non posso esimermi da un commento su Allegri. L’ho sempre difeso, non dimenticherò quanto ha fatto alla Juventus nella sua prima era ma, onestamente, non è più difendibile. Il Maccabi non è una squadra scarsa ma la Juventus ha una storia diversa che andrebbe onorata sempre e comunque…

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