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Marotta parla di mecenatismo finito. Ma Juventus, Roma, City, Inter e PSG lo hanno sempre fatto

Marotta parla di mecenatismo finito. Ma Juventus, Roma, City, Inter e PSG lo hanno sempre fattoTUTTO mercato WEB
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martedì 21 novembre 2023, 18:06Il corsivo
di Andrea Losapio

"Nei tempi passati l'obiettivo era vincere e poi ripianare le perdite, attraverso il modello del mecenatismo che non esiste più". Le parole di Giuseppe Marotta spiegano esattamente qual è il problema del calcio attuale, soprattutto per la Serie A. Perché prima c'erano i Presidenti che mettevano, attraverso i propri conti personali, soldi nel pallone. Perché sapevano a che punto fosse la notte, quanto potevano spendere e perdere. Non c'erano le pay-tv, ma i botteghini e non si poteva pagare un giocatore all'infinito. Ed era il motivo per cui il pallone era il gioco più seguito: bisognava andare allo stadio e le società avevano necessità di avere vicinanza con i tifosi.

"Oggi siamo davanti al concetto di sostenibilità. L'ingresso del FPF e del settlment agreement ha portato difficoltà a livello di gestione. Bisogna raggiungere l'obiettivo, non attraverso continue iniezioni di denaro, ma attraverso le opportunità che il mercato ti offre, tra cui sono compresi i parametri zero. Come il creare uno zoccolo duro di italiani: visto che l'obiettivo è vincere lo scudetto, creare uno zoccolo duro di italiani rende più facile vincere lo scudetto". La realtà è che, al netto del mecenatismo, oggi i diritti televisivi ti portano il 70% del fatturato caratteristico - se non di più - e quindi giocatori e dirigenti diventano come le figurine di Volpi e Poggi in un famoso album di fine anni novanta: introvabili.

Tutti i club hanno deciso di mettere distanza fra i tifosi e i calciatori. L'idea è quella che tutto quello che è esterno alla squadra è visto come fastidio. Il mecenatismo esiste tutt'ora, con il Manchester City e il Paris Saint Germain. Ma anche con l'Inter finché Suning reggeva l'urto, oppure i Friedkin. La sostenibilità è entrata nel nostro vocabolario solamente quando non c'è chi ripiana, come Exor con la Juventus. Perché il fair play finanziario, fatto così, è sempre stato un finto problema.

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