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Il calcio e lo sport piangono la scomparsa di Giovanni Lodetti e di Giorgio Napolitano

Il calcio e lo sport piangono la scomparsa di Giovanni Lodetti e di Giorgio NapolitanoTUTTO mercato WEB
sabato 23 settembre 2023, 00:53I fatti del giorno
di Tommaso Bonan

È stata una giornata amara, quella appena conclusa, per il mondo del calcio e dello sport. La scomparsa di Giovanni Lodetti e di Giorgio Napolitano, infatti, ha lasciato un triste vuoto nel cuore di tifosi e amanti dello sport a 360°.

Giovanni Lodetti, uno dei protagonisti degli anni d'oro del Milan degli anni '60, si è spento all'età di 81 anni. "Un amore infinito il suo per il Milan, per tutti i suoi compagni di squadra e amici rossoneri. Ha corso e lottato, ha vinto e vissuto con la maglia della sua vita, il Lodetti. Alla signora Rita e al figlio Massimo le condoglianze più sentite e sincere per la perdita dell'inimitabile Giuanin, il nostro indimenticabile Basletta", è stato il messaggio del Milan. Già, "Basletta", come veniva chiamato per il mento pronunciato.

Considerato, all'epoca, il gregario di Gianni Rivera, Lodetti è stato un mediano ben sopra la media. E la carriera personale è lì a dimostrarlo: due scudetti, due Coppe dei Campioni, due Coppe delle Coppe, una Coppa Intercontinentale e una Coppa Italia con la maglia del Milan. Ma non solo, è stato anche protagonista con l'Italia, vincendo il titolo europeo nel 1968. Insomma, un calciatore che ha vinto tutto quello che si poteva vincere. Inoltre, Lodetti collezionò 132 presenze con la Sampdoria tra il 1970 ed il 1974. Classe 1942, approdò a Genova dal Milan nel '70 in cambio di Romeo Benetti e 350 milioni di lire. E proprio oggi, il Milan lo ricorderà in occasione della gara di San Siro contro l'Hellas Verona: verrà infatti osservato un minuto di silenzio con foto sul maxi schermo. I rossoneri inoltre giocheranno con il lutto al braccio.

È invece scomparso a Roma, all'età di 98 anni, Giorgio Napolitano, Presidente emerito della Repubblica Italiana. Le condizioni del due volte Presidente della Repubblica (unico capo dello Stato a essere stato rieletto per un secondo mandato), ricoverato in una clinica romana, si erano recentemente aggravate. Nel 2006, poche settimane dopo la sua elezione, Napolitano fu presente a Berlino per la finale che incoronò l'Italia campione del mondo.

“Il mondo del calcio partecipa commosso al diffuso senso di cordoglio per la scomparsa di Giorgio Napolitano - ha dichiarato il Presidente della FIGC Gabriele Gravina -, in virtù del suo alto e generoso servizio alla Repubblica. Straordinario tifoso della maglia azzurra, ne ha esaltato i valori e ne ha condiviso passione ed emozioni con tutti gli italiani in diverse occasioni. Per tutti noi resterà sempre il Presidente Campione del Mondo”.

Per ricordare e onorare Napolitano, la FIGC ha disposto un minuto di raccoglimento da osservare in tutte le gare di tutte le competizioni in programma fino a lunedì.

Ma non solo. Durante la sua permanenza al Quirinale, Napolitano ha legato il suo nome a numerosi eventi di carattere sportivo, legati al CONI e al mondo olimpico: "Piangiamo la scomparsa di un grande amico dello sport - ha detto Giovanni Malagò -. Giorgio Napolitano è stato un nostro punto di riferimento che non ha mai smesso di farci sentire la sua vicinanza e la sua attenzione durante gli anni in cui è stato al Quirinale. Lo ricordo in particolare alla cerimonia del Centenario del CONI e quando ho avuto l’onore di consegnargli al Salone d’Onore il Collare d’Oro al merito sportivo. Momenti indimenticabili di gioia che ricorderemo per sempre. In questo momento di grande tristezza, rivolgo alla moglie Clio, e ai figli Giovanni e Giulio, a nome dello sport italiano e mio personale i più sinceri e profondi sentimenti di condoglianze".

Lo stesso Malagò ha invitato le Federazioni Sportive Nazionali, le Discipline Sportive Associate e gli Enti di Promozione Sportiva a far osservare un minuto di silenzio in occasione di tutte le manifestazioni sportive che si svolgeranno in Italia nel fine settimana.

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