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Neymar-Juventus? Momento. Però è vero che… Lukaku c’è, Dybala ci sarà: la strategia di Marotta, ecco che succede. Dal Barcellona dipende tutto il mercato. Il Chelsea può piombare sulla Serie A

Neymar-Juventus? Momento. Però è vero che… Lukaku c’è, Dybala ci sarà: la strategia di Marotta, ecco che succede. Dal Barcellona dipende tutto il mercato. Il Chelsea può piombare sulla Serie ATUTTOmercatoWEB.com
mercoledì 22 giugno 2022, 07:57Editoriale
di Tancredi Palmeri

Lukaku c’è, come preannunciato in tempi non sospetti l’accordo è a 8 milioni + 4 di bonus. E Dybala? Intoppi, ripensamenti, interventi esterni, raffreddamenti, declassamenti nell’interesse dovuti all’arrivo contemporaneo di Lukaku? Niente di tutto questo.
Non solo le due trattative procedono parallele, non solo non sono mai state escludenti l’una dell’altra, ma addirittura Dybala è ritenuta più importante. Solo che per Lukaku il termine del 30 giugno per il Decreto Crescita imponeva una immediata risoluzione.
L’Inter con Dybala ha definito tutto, e in verità lo ha fatto da tempo, con l’accordo trovato su contratto al termine di offerte e controrichieste che in verità sono state un minuetto già scritto. E’ davvero tutto fatto? Manca effettivamente solo una cosa, l’accordo sulle commissioni con Antun: la distanza non è insormontabile ma ballano un paio di milioni. Ma entrambe le parti si vogliono vicendevolmente, non c’è nessuna offerta alternativa sul piatto, e in verità è tutto apparecchiato da un mese e mezzo.

Diciamo per che Marotta non vuole e non può cedere su quei due milioni, non totalmente almeno, e allora da par suo ha dispiegato la sua strategia sempre sofisticata, lasciando un po’ a cuocere nel suo brodo Antun, manifestando anche nelle interviste entusiasmo e interesse, ma non necessità - in questo, aiutato dalla trattativa per Lukaku - e insomma erodendo le certezze del procuratore sulle proprie richieste. Finirà come deve finire, perché lo vogliono tutti, e perché non ci sono alternative.

E’ rimbalzato un rumour clamoroso, che Neymar sarebbe stato offerto alla Juventus. Vero? Calma, molta calma. Scritto così, sembrerebbe che ci sia una valutazione da parte della Juventus, invece c’è soltanto che qualcuno ha informato la Juve di come stanno le cose.
Ma è vero che il PSG vorrebbe tentare la cessione clamorosa: ha bisogno di rientrare di parecchi soldi per stare dentro il fair-play finanziario senza che tra due anni gli rompano le scatole, e inoltre il nuovo corso Campos-Galtier vuole salvare la qualità scremando però il divismo.
Sarà complicato allocare un tizio che è il migliore amico di Messi e che è da 30 milioni a stagione: solo Real Madrid, Chelsea e Manchester United potrebbero permetterselo sia economicamente che tecnicamente, ma è difficile vederli interessati - anche se lo United può sempre sorprendere e in fondo contese il passaggio al PSG nel 2016. E a metterci il carico da undici, nella serata di martedì Nasser interrogato in merito a una possibile cessione di Neymar si è difeso dietro un sibilino: “Alcuni entreranno, altri usciranno, ma sono discorsi privati che non possiamo rivelare”. Boom.

Nel frattempo dal Barcellona dipende l’intero mercato europeo. Se finalmente verranno sbloccati i 150 milioni in arrivo dalla cessione di diritti vari, allora potrà vedere se prendere Koundé (chiedono 60) o Koulibaly; Lewandowski magari (con conseguente attentato al futuro di Harry Kane e Lautaro in ordine di domino); Dembelè, Raphinha o Di Maria. Per non parlare della cessione a 75 di De Jong allo United, che attiverebbe tutta l’Europa a cascata.

Non ha bisogno che lo attivino il Chelsea. Ha già perso Ruediger, Christensen, Lukaku, forse perderà sia Marcos Alonso che Azpilicueta. Farà la spesa, e il mercato della Serie A è forse il più appetibile.
Occhio che arrivano i Blues.