Menu Serie ASerie BSerie CCalcio EsteroCalendari
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomoempolifiorentinagenoahellas veronainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromatorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventobresciacasertanacesenafrosinonelatinalivornonocerinapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasalernitanasampdoriasassuoloternanaturris
Altri canali euro 2024serie bserie cchampions leaguefantacalcionazionalipodcaststatistichestazione di sosta

Corvino ha colpito di nuovo: in un anno è passato da una squadra con tanti prestiti a un'altra con giocatori di proprietà. Ma più giovane, più forte e senza spendere un euro

Corvino ha colpito di nuovo: in un anno è passato da una squadra con tanti prestiti a un'altra con giocatori di proprietà. Ma più giovane, più forte e senza spendere un euro TUTTO mercato WEB
© foto di TUTTOmercatoWEB.com
martedì 5 settembre 2023, 16:25Editoriale
di Raimondo De Magistris
Nato a Napoli il 10/03/88, laureato in Filosofia e Politica presso l'Università Orientale di Napoli. Lavora per TMW dal 2008, è stato vicedirettore per 10 anni. Inviato al seguito della Nazionale

Il Lecce che domenica sera ha sfidato e battuto la Salernitana è sceso in campo con un undici che aveva un'età media di 24.7 anni. Ancor più giovane era la squadra che circa tre settimane prima, lo scorso 20 agosto, aveva battuto la Lazio in rimonta alla prima in questa Serie A. E' la squadra più giovane del campionato, una delle più giovani d'Europa e ha iniziato la stagione conquistando sette punti in tre partite. L'ha fatto esprimendo subito una precisa identità, un gioco gradevole e una produttività in zona gol che troppo spesso lo scorso anno era mancata. Tutte componenti che hanno permesso a Roberto D'Aversa - allenatore che era reduce da un anno e mezzo di inattività - di essere eletto come allenatore del mese di agosto dalla Lega Serie A.
Ora chiaramente una rondine non fa Primavera e non la fanno nemmeno tre rondini. Ma se il buongiorno si vede dal mattino, l'impressione è che anche quest'anno Pantaleo Corvino abbia spiegato a tutti come si fa calciomercato. Dal basso della sua forza economica, dall'alto della sua esperienza.

Da una squadra costruita sui prestiti a una rosa con soli giocatori di proprietà
Appena tornato in Serie A, il Lecce ha dovuto fare i conti coi suoi... conti. Aveva per distacco il budget più basso della Serie A, sia come monte-ingaggi che come budget per gli acquisti. Aveva una squadra completamente da ricostruire e la necessità di definire tante operazioni senza potersele permettere, un po' come accaduto questa estate al Frosinone.
Nell'estate 2022 la strategia fu chiara fin da subito: tanti prestiti, con stipendi possibilmente pagati in toto o in parte dal club cedente. Il grande capolavoro fu l'arrivo dal Barcellona di Samuel Umtiti, con ingaggio pagato totalmente dal club catalano. Ma quella squadra fu poi costruita anche su altre operazioni a titolo temporaneo. Come Colombo, arrivato in prestito dal Milan. Come Falcone, ma anche Pongracic, Oudin e Pezzella. Tutti calciatori che hanno contribuito in maniera fondamentale alla permanenza dei giallorossi ma che, inevitabilmente, non creavano valore per la società giallorossa.
Ottenuta la salvezza, la strategia dopo il cambio di allenatore è totalmente cambiata. Una squadra più profonda, più giovane, ma con giocatori di proprietà. E così Corvino e Trinchera sono andati avanti per tutta l'estate. Con sole tre eccezioni: Almqvist, Touba e Piccoli. Anche se nei primi due casi il Lecce potrà operare il riscatto a condizioni già stabilite senza alcun contro-riscatto.

Corvino ha venduto per 23 milioni di euro. E acquistato per la stessa cifra
Ma cosa ha permesso al Lecce di poter investire sul mercato? Corvino per dare il via a questa importante campagna acquisti ha definito la cessione più importante del club: Morten Hjulmand, acquistato nel gennaio 2021 per 190mila euro, è stato venduto allo Sporting CP per 18 milioni di euro più tre di bonus. Poco meno di tre milioni di euro sono stati incassati dalla cessione di Ceesay, arrivato un anno prima a parametro zero, poco più di un milione di euro dal trasferimento a Palermo di Federico Di Francesco. In totale, il Lecce nell'estate 2023 ha incassato 23 milioni di euro, senza calcolare bonus e commissioni. E proprio quella cifra, esattamente la stessa cifra, è quella investita per ricostruire la squadra solo con giocatori di proprietà.

Un vecchio adagio di Pantaleo Corvino diventato un classico grazie ad Antonio Conte recita così: "Puoi sbagliare moglie, ma non portiere e attaccante". E anche quest'anno il Lecce non ha sbagliato queste due pedine. Un capolavoro di diplomazia il ritorno di Wladimiro Falcone dopo che la Sampdoria l'aveva controriscattato. L'attaccante invece è l'emblema di come da quelle parti si sappia fare scouting perché Nikola Krstovic (attaccante che per un altro montenegrino come Vucinic, andava acquistato anche per 10-12 milioni di euro) è sbarcato a Lecce per soli 3.8 milioni. L'impatto è stato clamoroso, s'è presentato con due gol in 88 minuti.
Falcone e Krstovic sono stati i due acquisti più costosi e sono costati complessivamente meno di 8 milioni di euro. Con loro sono arrivati anche tanti altri giocatori. E molte di queste scommesse hanno fin da subito dato risposte importanti: il centrocampo Kaba-Ramadani-Rafia, nuovo di zecca, è costato in tutto cinque milioni di euro e ha già dimostrato di essere superiore a quello dello scorso anno. Anche per le alternative che porta in serbo. Joan Gonzalez è chiamato alla stagione della consacrazione, Giacomo Faticanti - classe 2004 - è uno dei migliori giovani italiani in circolazione.
Sono poi tornati Oudin e Pongracic, questa volta a titolo definitivo, ed è tornato Venuti, da svincolato.
Per Touba c'è già un obbligo di riscatto fissato in base alle presenze, per Almqvist un gentleman agreement col Rostov. L'unico giocatore acquistato su cui il Lecce non ha pieno controllo è Roberto Piccoli, l'ultimo innesto, per il quale l'Atalanta s'è riservato un contro-riscatto.
Poi solo giocatori di proprietà per una spesa complessiva di 23 milioni di euro, compreso il riscatto di Maleh (girato in prestito all'Empoli) che rappresenta oggi l'unica operazione importante steccata da Corvino negli ultimi 15 mesi.

Già dalla prossima estate il Lecce tornerà protagonista del mercato italiano
Con queste prospettive, dire che il Lecce già dalla prossima estate sarà grande protagonista del calciomercato italiano è da facili profeti, ma sarà la realtà. Quella giallorossa è oggi squadra giovane e ricca di talento, l'allenatore scelto ha subito dimostrato di saper valorizzare il parco giocatori a disposizione e non passerà troppo tempo prima che le grandi del panorama italiano ed europeo andranno a bussare alla porta di Corvino per chiedere il prezzo di Krstovic e Banda, di Falcone e di Almqvist, di Kaba e di Gonzalez. E via discorrendo...
Il prezzo, inevitabilmente, sarà alto. Ed eventuali cessioni permetteranno al Lecce di costruire basi ancor più solide. Perché se quest'anno la rivoluzione è nata grazie a una sola grande cessione, immaginatevi cosa potrà accadere quando tanti giocatori della rosa del Lecce raggiungeranno il valore di mercato di Morten Hjulmand...

Primo piano
TMW Radio Sport
Serie A
Serie B
Serie C
Calcio femminile