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…con Luciano Ruggiero Malagnini

…con Luciano Ruggiero MalagniniTUTTOmercatoWEB.com
© foto di Aurelio Bracco
mercoledì 30 novembre 2022, 00:00A tu per tu
di Alessio Alaimo

Terremoto Juventus. Indagini in corso e dimissioni da parte del CdA. Ma cosa succede? Tuttomercatoweb ha interpellato l’avvocato esperto di diritto sportivo, legale di alcuni club italiani, Luciano Ruggiero Malagnini.

Avvocato, che succede alla Juve?
“Gli addebiti contestati dalla Procura di Torino sono tre: il primo riguarda l’alterazione dei bilanci legato alle plusvalenze che potrebbe essere superato dal principio del ne bis in idem, ossia una fattispecie già oggetto di giudicato. Il secondo addebito è relativo al posticipo di alcune mensilità o alla rinuncia degli emolumenti durante il periodo della pandemia. Se vi è una rinuncia è legittima, un tesserato può rinunciare al proprio compenso. In luogo della rinuncia non è invece possibile posticipare alla stagione successiva un emolumento. Nella fattispecie bisogna accettare che alcune rinunce non fossero tali ma accordi attraverso i quali i corrispettivi sarebbero stati corrisposti nella stagione successiva e ciò non è consentito. Secondo la Procura ci sarebbero state delle scritture secondo cui i pagamenti sarebbero stati posticipati e questo potrebbe portare delle conseguenze disciplinari. Mentre il terzo addebito parla di evasione dell’Iva. In questo caso viene contestato che il pagamento di alcuni corrispettivi non andava riconosciuto agli agenti ma ai calciatori. Sul pagamento delle commissioni agli agenti, è una vecchia questione squisitamente fiscale. Se cioè la società puó sostituirsi al calciatore nel pagamento della commissione. Con il nuovo regolamento, un agente può ricevere un mandato sia dal calciatore, sia dalla società cessionaria sia dalla società cedente, tant’è che nel caso di conferimento del mandato da parte di una società ad un societa, interviene anche il calciatore per dichiarare che è consapevole che il proprio agente agisce in conflitto d’interesse”.

Quali sono i rischi?
“Da un punto di vista codicistico, la fattispecie è disciplinata dall’art. 31 del Codice di Giustizia Sportiva. In particolare:
in caso di falsificazione o alterazione dei documenti o informazioni mendaci richieste dagli organi di controllo della FIGC, la sanzione è quella dell’ammenda con diffida;
se tali violazioni hanno inciso sull’ottenimento della licenza nazionale, le sanzioni sono quelle previste dall’art. 8 stesso codice: penalizzazione, retrocessione all’ultimo posto, esclusione dal campionata e revoca dello Scudetto”.

Il punto più insidioso tra quelli citati?
“Il secondo punto, quello relativo all’eventuale posticipo degli emolumento che se fosse avverato potrebbero aver inciso ai fini dell’iscrizione al campionato”.

Come legge le dimissioni del CdA?
“Probabilmente per mettere la giustizia in condizione di lavorare serenamente”.

Cosa direbbe ad un tifoso della Juve se al bar le chiedesse cosa rischia la squadra bianconera?
“Oggi potrei essere smentito già domani. Però direi che potrebbe arrivare qualche punto di penalizzazione oltre ad eventuali ammende e inibizioni per i dirigenti”.