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…con Ariedo Braida

…con Ariedo BraidaTUTTO mercato WEB
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews
martedì 28 novembre 2023, 00:00A tu per tu
di Alessio Alaimo

“Il Milan mi sembra in un buon momento. Domenica aveva diverse defezioni e quando mancano giocatori importanti come Leao, che è indispensabile, diventa tutto più insidioso. Il portoghese ha qualità devastanti ed è importantissimo. Poi a parte tutto, la squadra deve giocare da gruppo per vincere, quella di oggi è una partita fondamentale. La possibilità di passare il turno ce l’hanno tutti. In caso di vittoria sarebbe una bella ipoteca. Altrimenti c’è da soffrire fino all’ultimo”. Così a TuttoMercatoWeb l’ex direttore sportivo del Milan, Ariedo Braida.

La stagione del Milan è stata fin qui un po’ altalenante.
“Sta comunque facendo bene. Il momento del derby è stato negativo ma poi la squadra si è ripresa. A volte i risultati non arrivano per mille motivi. Il Milan è il Milan. E oggi giocherà una partita per cercare di superare l’ostacolo Dortmund. In Champions la storia è molto importante e questa competizione l’habitat naturale del Milan”.

Camarda sulla cresta dell’onda. Ha esordito in Serie A a quindici anni. Da dirigente esperto cosa dice?
“Ha giocato qualche minuto, ha fatto un record. Ma deve sapere che le difficoltà iniziano adesso. Ha quindici anni, bisogna che qualcuno lo guidi con intelligenza senza pressarlo troppo. Deve andare a scuola e imparare le cose della vita. Se sarà bravo dovrà dimostrarlo strada facendo. Quando gli verranno date opportunità spero diventi un campione, sono milanista e sono felice quando si verificano queste belle storie. Oggi il mondo è cambiato: basta un gol per parlare di un calciatore, ma non è così che va il calcio. Bisogna maturare. E Camarda deve prima studiare e allenarsi bene. Poi le qualità e l’entusiasmo faranno il resto”.

Il Napoli con Mazzarri ha ritrovato il sorriso.
“Quando le cose non vanno bene e si cambia evidentemente qualcosa non ha funzionato. Dire che siano stati fatti errori è inevitabile. Mazzarri ha un curriculum importante, conosce questo mestiere. Ha fatto bene e meno bene e questo succede a tutti gli allenatori. La sua carriera comunque è bella, interessante, conosce il Napoli e tutto della sua realtà. Avere la consapevolezza e la conoscenza di dove vai in questi momenti è importante”.

Dove ha sbagliato Garcia?
“Ha preso la squadra nel momento sbagliato. Dopo aver vinto un campionato confermarsi è sempre molto complicato. Poi sono mancati i giocatori importanti in avanti e Kim in difesa è stata una perdita notevole. Osimhen è una delle punte più importanti a livello mondiale, Kvaratskhelia idem. Nel calcio ci sono delle emozioni che si provano solo a viverle. Se giocano loro ti senti più tranquillità addosso”.

Però questa settimana il Napoli dovrà fare i conti con un brutto cliente: il Real di Ancelotti.
“Il Real Madrid ha una storia che parla chiaro. Ancelotti è un grandissimo allenatore. Qualche inciampo poi succede a tutti, in una carriera di tanti anni ci puo stare. Ma Carlo Ancelotti ha un curriculum come nessun altro”.

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